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Aspettando Marmomac 2019: il Best è tra gli stand

12/09/2019


Il tema progettuale di uno stand fieristico può apparire leggero ed effimero, destinato com'è a una durata breve – i pochi giorni di una manifestazione –, all'utilizzo di materiali ed elementi che ne consentano trasportabilità e rapidità di assemblaggio e alla necessità di un continuo rinnovamento per distinguersi e catturare così la curiosità dei potenziali visitatori. Nell'ambito di Marmomac, queste caratteristiche si assommano all'inusitata varietà dei materiali da esporre: non solo i ciclopici blocchi di cava e le lastre, ma anche i giganteschi macchinari o i minuscoli ma preziosi utensili per la lavorazione dei materiali lapidei. Da questa complessità di temi deriva la struttura del Best Communicator Award, riconoscimento annuale promosso da Veronafiere che nel 2018 ha visto l'assegnazione dei premi per la sua dodicesima edizione.

La struttura del premio

Organizzato in quattro sezioni (Design, Stone, Machinery e Tools) a loro volta distinte tra operatori italiani e stranieri, il Best Communicator Award ha visto all'opera una giuria presieduta dal giornalista Giorgio Tartaro e composta da Camilla Bellini (designer e design blogger), Umberto Branchini (interior designer, Marco Piva (architetto e designer) e Matteo Ruta (direttore scientifico di Arketipo). Dopo una prima valutazione delle autocandidature presentate direttamente dalle aziende, la giuria ha passato in rassegna gli oltre 1.600 espositori della fiera, completando il processo di selezione e individuando gli stand a cui attribuire i premi per la ricerca e cura degli spazi espositivi.

La cerimonia di assegnazione

Una festosa premiazione ha avuto luogo in occasione del Marmomac Water Night Gala, la serata ospitata nell’Italian Stone Theatre che ha esaltato il lato spettacolare dell'allestimento dell'edizione 2018 pensato dai curatori del padiglione Vincenzo Pavan e Raffaello Galiotto. I riflessi della grande vasca d'acqua hanno fatto da cornice al tradizionale “and the winner is”, dopo la presentazione di una short list di candidature per ogni categoria. Vale anche per l'exhibit design il concetto del tailor made, di un abito cucito su misura per l'occasione e per il corpo da rivestire – blocco di pietra o puleggia diamantata che sia – senza porre in discussione la natura del materiale a disposizione, anzi esaltandone le virtù e nascondendone i vizi. A questo servono i buoni sarti.

I vincitori

Best Communicator Award 2018

Design

Primo premio Italia ad A&G 23 “per l’originalità di mostrare la ricerca tecnologica e formale applicata a oggetti di uso ludico e domestico”.
Primo premio Estero a HSMARBLES – HELLENIC SUPERIOR MARBLES (Grecia) “per la declinazione complessiva di tutto lo spazio espositivo e la scelta di materiali e forme di forte espressività”.

Stone

Primo premio Italia a SANTUCCI GRANITI “per l’elegante rilettura compositiva di forme iconiche e la capacità espositiva dalla grande alla piccola scala”.
Primo premio Estero a MARMYK ILIOPOULOS (Grecia) “per la rarefazione dello spazio espositivo enfatizzata da ritmici giochi di volumi e texture”.

Machinery

Primo premio Italia a PEDRINI “particolarmente apprezzabile per la coerenza d’insieme, la cura del dettaglio e l’integrazione dei macchinari come elementi dello spazio espositivo”.
Primo premio Estero a D2 TECHNOLOGY (Portogallo) “per il forte impatto cromatico e la coerenza grafica che valorizzano il prodotto”.

Tools

Primo premio Italia a TYROLIT VINCENT “per la forte espressività della metafora evocata nelle immagini fotografiche a grande scala e i tagli di luce che rimandano ai processi di lavorazione”.
Primo premio estero a KGS DIAMOND INTERNATIONAL (Olanda) “per l’essenzialità dello spazio espositivo in grado di esaltare i dettagli tecnologici di piccole componenti.