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The Italian Stone Theatre

Le mostre del 2015

KENGO KUMA

portrait_Kengo kumaGià insignito a Verona dell’International Award Architecture in Stone di Marmomacc per l’opera Stone Museum di Tochigi, Kengo Kuma è figura di spicco nel panorama internazionale. Egli elabora le proprie architetture dalla trasformazione creativa in senso poetico dei materiali. In particolare le sue opere in pietra, elemento costruttivo che più di altri richiama la massività e la gravità, comunicano attraverso un processo di smaterializzazione un’idea di leggerezza affine agli origami. La filosofia che sta alla base del suo operare tende a produrre una architettura che stabilisce relazioni tra spazi, luce, forme e materia quasi a dissolversi nel paesaggio.

Nato nel 1954 nella Prefettura di Kanagawa, si laurea presso la Facoltà di Architettura della Graduate School of Engineering di Tokyo. Dal 2001 è professore presso la Faculty of Science and Technology della Keio University di Tokyo. Nel 1987 Fonda lo Spatial Design Studio e nel 1990 lo studio Kengo Kuma & Associates. Nel 2008 fonda la Kuma & Associates Europa.

Numerose le opere riconosciute a livello internazionale:

l’Osservatorio Kiro-san, Yoshiumi, Ochi-gun prefettura di Heime, terminato nel 1994; la Casa Water/Glass, Atami, prefettura di Shizuoka, terminata nel 1995; la Casa River/Filter, Tama Kawa, terminata nel 1996; il Teatro Noh nella foresta, terminato nel 1996; il Kitakami Canal Museum a Ishinomaki nel 1999. E poi ancora il Museo della Pietra  a Nasu Tochigi nel 2000; il Food and Agricolture Museum a Setagaya Tokyo nel 2004; le sedi per la Luis Vuitton One Omotesando a Tokyo nel 2003 e Chuo Ward a Osaka nel 2004; il museo d’arte  Masanari Murai  a Setagaya Tokyo nel 2004; il Complesso Ginzan Onsen Fujiya nella prefettura di Yamagata nel 2006; l’Edificio Z58 a Shangai nel 2006; il Chokkura Plaza & Shelter nella prefettura di Tochigi nel 2006; il Municipio di Yusuhara nella prefettura di Kochi nel 2006; il museo d’arte Suntory a Tokyo nel 2007; il GC Prostho Museum Research Center  nella prefettura di Aichi nel 2010; lo Yusuhara Wooden Bridge Museum  a Yushuara nel 2010; l’Asakusa Touristic Informatin Center a Taito Tokyo nel 2011.

 

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