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Marmomac ha visitato la mostra dedicata a David Chipperfield

20/07/2018


Già protagonista nelle passate edizioni della fiera del marmo, il grande architetto inglese in mostra a Vicenza

Tra gli appuntamenti culturali della stagione che porta verso la prossima edizione di Marmomac, spicca il ritorno delle grandi mostre dedicate agli esponenti dell'architettura internazionale all'interno della Basilica Palladiana di Vicenza. Con David Chipperfield Architects. Works 2018, aperta da maggio a inizio settembre, protagonista è il lavoro dello studio (anzi degli studi) dell'architetto inglese, legato da un doppio filo alla manifestazione fieristica veronese.

Nella mostra vicentina infatti, prima di lasciare ampio spazio ai progetti più recenti, una sintetica carrellata iniziale ripercorre alcuni dei must have che hanno contribuito ad affermare sir David come una archistar globale. Spicca tra questi esempi il Museo Jumex di Città del Mexico, realizzato tra il 2009 e il 2013, uno dei vincitori nel 2015 della quattordicesima edizione del Premio Internazionale Architettura di Pietra, riconoscimento istituito nel 1987 per quelle opere che, per significato architettonico e qualità tecnico-espressive nell'uso dei materiali lapidei, costituiscano gli esempi più rilevanti nel panorama internazionale.

Caratteri che l'edificio costruito per ospitare la collezione Jumex di arte contemporanea, una delle più vaste dell'America Latina, declina nella sua riconoscibilità e “monumentalità”. Posto in un ambiente fortemente urbanizzato e privo di elementi di qualità urbana, è il rivestimento monomaterico del volume esterno in grandi lastre in Travertino chiaro proveniente dalle cave locali di Xalapa a disegnare con rigorosa geometria tutte le facciate, incluso il tetto a shed. Solo nella loggia-belvedere al primo livello, al di sopra del piano a pilotis, si riesce a cogliere la profondità degli spazi interni seguendo il risvoltare del rivestimento lapideo.

Ma non è stata questa l'unica presenza a Marmomacc di Chipperfield. Nel 2010, all'interno della mostra Architetture di cava curata da Vincenzo Pavan, veniva presentato un progetto per realizzare un parterre con lo scopo di rendere fruibile per eventi culturali la Cava Arcari, grandiosa architettura “per sottrazione” posta nelle viscere dei Colli Berici nel comune di Zovencedo, storica area estrattiva della Pietra di Vicenza appartenente alla famiglia Morseletto. Quel progetto, allora ancora in fase di sviluppo, viene presentato anche nella mostra vicentina nella sua versione definitiva, che ha portato all'inaugurazione dello spazio polifunzionale nel mese di giugno con un concerto di Michael Nyman. Un ulteriore rimando incrociato tra Verona e Vicenza.