Interno romano con vista

18/10/2018


Il progetto dello studio Labics si confronta con il luogo e con le esigenze di un'abitazione di pregio

Il tema della ristrutturazione di un'abitazione situata in un edificio del XVII secolo posto di fronte al Pantheon è sicuramente d'eccezione a partire dal luogo. Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, gli architetti partner nello studio Labics, hanno considerato le caratteristiche architettoniche – tipologiche e geometriche – dell'edificio con rispetto, riproponendo su entrambi i livelli in cui è articolato l'appartamento la sequenza spaziale originale con le stanze in infilata, l'una dentro l'altra. Questa scelta è declinata però secondo una interpretazione contemporanea, che affianca all'interno di una generale impronta minimale ed essenziale l'ambiziosa sfida di mettere a confronto l'atmosfera romana e i suoi materiali con la tradizione giapponese, amata dal committente a seguito di una sua lunga permanenza a Tokyo.

Ecco una casa aperta, trasparente e fluida per quanto i muri lo possano consentire, senza una rigida gerarchia spaziale tra aperto e chiuso. La soglia tra una stanza e l'alta, in conseguenza di questo approccio, diventa fondamentale, ed è sottolineata al primo livello da incorniciature in marmo Statuario venato (in ottone al piano superiore) che si rincorrono nell'infilata prospettica. Il medesimo marmo è utilizzato per elementi di arredo fisso e di rivestimento nella cucina e nei bagni, e nell'aerea scala tra i due livelli, sospesa nel vuoto da una incastellatura geometrica in profili quadri pieni di ottone che reggono le pedate lapidee.
Un uso attento di un materiale raffinato e prezioso, analogamente a come appare la casa nel suo insieme.

Luogo: Roma, Italia
Progetto: Labics (Maria Claudia Clemente, Francesco Isidori)
Cronologia: 2015-2016
Fotografie: Alessandra Chemollo