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Biennale: da Dublino a Venezia, passando per Verona

13/07/2018


 Le curatrici di Freespace, Yvonne Farrell e Shelley McNamara, e le loro presenze a Marmomac

Puntuale nel suo ciclo alterno con le arti visive, l'architettura ritorna protagonista quest'anno, da maggio a novembre, con la Biennale di Venezia, la grande kermesse da sempre punto di incontro e di riferimento sullo stato della disciplina. Troveranno i visitatori nuove espressioni di un'architettura litica, tra i padiglioni nazionali e le mostre intitolate al Freespace, tema di questa edizione?

Intanto una pietra miliare l'hanno posta le curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara, architette irlandesi fondatrici dello studio Grafton Architects, che sono ben note al pubblico di Marmomac. Nel 2009 sono state infatti premiate all'International Award Architecture in Stone per l'ampliamento dell'Università Bocconi a Milano: un grande edificio urbano caratterizzato dalla vigorosa forza plastica e materica dei volumi interamente rivestiti – esterni e interni – in Ceppo di Gré, pietra per eccellenza nella costruzione dell'architettura della città ambrosiana.

A un decennio dalla sua inaugurazione, questo edificio duro ma poroso, tettonico e poetico, lineare e cristallino, ha saputo divenire parte integrante del tessuto urbano, naturalizzandosi come parte di un tutto anche grazie alla scelta del materiale: in maniera del tutto contraria a certe architetture iconiche che, negli anni seguenti, hanno caratterizzato lo skyline di Milano con forme tortili, sghembe o con alberelli fito-decorativi. In questo senso, la forza evocativa dell'architettura litica trova nell'ampliamento della Bocconi delle Grafton una rappresentazione esemplare, anche – e soprattutto – visto a distanza di tempo.
Ma non è stata quella del Premio per la Bocconi l'unica presenza veronese delle Grafton: nel 2012 sono presenti al 47° Marmomac realizzando lo stand di Pibamarmi, e presentando il proprio lavoro nel corso di una Lectio magistralis svolta nell'ambito della manifestazione fieristica.

La loro esperienza veneziana con la cura della 16. Mostra Internazionale di Architettura è in corso: torneremo a vedere quale spazio, all'interno del Freespace, abbia trovato l'architettura litica.